Analogica

Sviluppo di una pellicola in bianco e nero in casa

  • 10 Settembre 2016

Lo sviluppo di una pellicola in bianco e nero in casa non è un’impresa così difficile.

Basta essere dotati di manualità ed essere in possesso dell’attrezzatura necessaria. Per lo sviluppo della pellicola ho utilizzato una Ilford FP4+, i chimici della stessa marca della pellicola, ma nessuno ci vieta di utilizzare altri prodotti liberamente. All’interno dello scatolino del rullino c’è anche un elenco dei prodotti Ilford con i tempi consigliati, diluizione e temperatura.


Cosa serve per iniziare:

L’attrezzatura per iniziare a sviluppare è composta da:

  • Una tank dove verrà caricata la pellicola nella spirale. Ci sono diversi modelli, marche e capienza, scegliete la capienza in base a quante pellicole svilupperete.
  • Becher graduati, sono dei cilindri con scale graduate, per la preparazione dei chimici.
  • Orologio, per cronometrare le varie fasi. Si potrebbe usare anche lo smartphone oppure qualche App specifica.
  • I chimici per lo sviluppo, arresto e fissaggio. Io ho utilizzato Ilfosol 3 per lo sviluppo, ilfostop per l’arresto e Rapid Fixer per il fissaggio.
  • Termometro, importante per preparare i chimici in quanto il tempo di sviluppo è in relazione alla temperatura. All’interno del bugiardino sono indicati i tempi di sviluppo a 20° e 24°.
  • Forbici di qualsiasi tipo.
  • Pinze, servono per appendere la pellicola e farla asciugare.
  • Apri rullino oppure un’estrattore per pellicola. Io ho utilizzato un’apri bottiglia.

accessori sviluppoPer quanto riguarda la camera oscura, non è importante avere un locale dedicato. Nel mio caso ho utilizzato il bagno in quanto poco luminoso. Una volta che tutto l’occorrente è pronto, passiamo alla parte pratica da eseguire totalmente al buio.

In camera oscura

Il passo successivo va eseguito tutto al buio. Ho estratto la pellicola dall’involucro aprendo il rullino con un comune apri bottiglia. Ho tagliato la parte iniziale del rullino e smussato gli angoli con le forbici, dopodiché ho avvolto la pellicola nella spirale.

Una volta caricata tutta la pellicola, tagliamo la pellicola dal rocchetto e sistemiamola nella spirale, e inseriamola nella tank. Chiudiamo il tutto e da ora possiamo eseguire tutte le operazioni con la luce accesa.


La preparazione dei chimici.

Se abbiamo acquistato chimici concentrati, ci troviamo nella situazione di doverli preparare per l’utilizzo. La quantità di chimico da preparare, varia in base a quanti rullini dobbiamo sviluppare. Sotto la tank ci sono le indicazioni sulla quantità in base al tipo di pellicola ( 35mm, 120, ecc).

Io ho utilizzato una tank Paterson da due spirali che contiene 500 cc di prodotto. Ho preparato 300 CC utilizzando il becher della stessa capienza per comodità. La soluzione di sviluppo (Ilfosol 3) può essere diluita nelle proporzioni di 1+9 per uno sviluppo migliore e 1+14 per uno sviluppo più economico.

La diluizione che ho scelto è 1+9, e cioè una parte di chimico e nove di acqua.

La proporzione è semplice, nel mio caso ho preparato 300 cc di soluzione, quindi il calcolo da fare è il seguente:

300 cc (prodotto totale) /10 (1+9 diluizione consigliata) =30 che è la proporzione del chimico da usare da mescolare con i restanti 270 cc di acqua per completare i 300 cc totali.

Stesso discorso vale per la proporzione 1+14, 300/15(1+14) =20 cc di prodotto e 280 di acqua.

Per il bagno d’arresto con Ilfostop la proporzione era 1+19, il procedimento è lo stesso. Per quanto riguarda il bagno di fissaggio con Ilford Rapid Fixer la proporzione è 1+4.

Ho preparato 300 cc di soluzione con 240 cc di acqua e 60 cc di Rapid Fixer. Una volta fatto lasciamole riposare in modo che la temperatura sia uguale per entrambe le soluzioni. L’utilizzo del termometro è importante, in quanto dalla temperatura dei chimici dipenderà il tempo di sviluppo.

In caso le temperature non dovessero essere quella consigliata dal bugiardino (20°, 24°), possiamo regolarle a bagnomaria con acqua calda o fredda.

Fatto questo passiamo allo sviluppo.


Lo sviluppo

ilfordLo sviluppo non è difficile. Come primo passo dobbiamo trovare in base ai chimici e alla temperatura scelta, il tempo totale per lo sviluppo. Utilizzando una Ilford FP4+ 125 ISO e soluzione di sviluppo Ilfosol 3 a 20° il tempo di sviluppo consigliato è 4’.30”. Nel caso in cui non si riuscisse a tenere la temperatura a 20°C o 24°C sul sito della Ilford ci sono delle tabelle di compensazione.

Una volta trovato il nostro tempo di sviluppo, versiamo la soluzione di sviluppo nella tank, tappiamo e iniziamo con i capovolgimenti (non shakerare) per i primi 10”.  Al termine dei 10″ sbattere la tank su un piano per eliminare dalla superficie della pellicola le bolle d’aria dovute alla reazione di sviluppo sulla pellicola.

Continuare allo stesso modo nei primi 10 secondi di ogni minuto fino alla fine del tempo di sviluppo. 20″ secondi prima che il tempo sia scaduto, svuotiamo la tank aprendo “solo” il tappo superficiale.

Arresto

La fase di arresto avviene con lo stesso procedimento. Versiamo nella tank della soluzione di arresto Ilfostop per un minuto circa e facciamo dei capovolgimenti per 10″. Il tempo per l’arresto può variare, si possono trovare in giro sul web diverse tabelle. In alternativa ci sono alcune App per smartphone che di permettono di avere tutto in una sola App. Una di queste è Massive Dev.

Il fissaggio

A questo punto il negativo è sviluppato, l’immagine latente è rivelata, ma la pellicola è ancora sensibile alla luce. Il passaggio successivo è fissare il negativo. Questa operazione grosso modo è simile alle precedenti, infatti, versato il bagno di fissaggio nella tank, la agiteremo 10” per minuto per circa 2 minuti e mezzo.

Alla fine sciacquiamo il tutto con acqua. Versiamo all’interno della tank dell’acqua di circa 20°, chiudiamo e agitiamo 5 volte. Svuotiamo e inseriamo acqua pulita e ripetiamo lo stesso per 10 volte. Svuotiamo, riempiamo e facciamo 20 capovolgimenti. Una volta terminato, svuotiamo. Un altro step è il lavaggio con l’imbibente, che impedisce la formazione di macchie di calcare sulla pellicola. Soluzione alternativa è l’utilizzo di sapone neutro.

L’imbibente

Riempiamo la tank con acqua e un po’ di imbibente e continuiamo come per il bagno di arresto, poi svuotare la tank. A questo punto non ci resta che aprire la nostra tank per estrarre la pellicola. Appendiamola con delle pinzette e lasciamola ad asciugare. Una volta asciugato, il negativo è pronto per la stampa.


Video dimostrativo

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La camera oscura 

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