I grandi Fotografi

Letizia Battaglia

  • 28 Maggio 2016

Letizia Battaglia inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L’Ora.

Letizia Battaglia si trasferisce a Milano nel 1970 dove incomincia a fotografare collaborando con varie testate. Ritorna a Palermo nel 1974 e crea, con Franco Zecchin, l’agenzia “Informazione fotografica”, frequentata da Josef Koudelka e Ferdinando Scianna. Nel 1974 si trova a documentare l’inizio degli anni di piombo della sua città, scattando foto dei delitti di mafia per comunicare alle coscienze la misura di quelle atrocità.

Letizia BattagliaSuoi sono gli scatti all’hotel Zagarella che ritraevano gli esattori mafiosi Salvo insieme ad Andreotti e che furono acquisiti agli atti per il processo.

Diviene una fotografa di fama internazionale.

Ma Letizia Battaglia non è soltanto la fotografa della mafia.

Spesso le sue fotografie scattate in un vivido bianco e nero, raccontano soprattutto Palermo nella sua miseria e nel suo splendore.

I suoi morti di mafia ma anche le sue tradizioni, gli sguardi di bambini e donne, i quartieri, le feste e la vita di tutti i giorni, i volti del potere di una città contraddittoria.

Negli anni ’80 crea il “laboratorio d’If”, dove si formano fotografi e fotoreporter palermitani: la figlia Shobha, Mike Palazzotto, Salvo Fundarotto.

Fotografia: a Palermo 'Anthologia' di Letizia BattagliaLetizia Battaglia è stata la prima donna europea a ricevere nel 1985, ex aequo con l’americana Donna Ferrato, il Premio Eugene Smith, a New York, riconoscimento internazionale istituito per ricordare il fotografo di Life. Un altro premio, il Mother Johnson Achievement for Life, le è stato tributato nel 1999.

Ha esposto in Italia, nei Paesi dell’Est, Francia (Centre Pompidou, Parigi), Gran Bretagna, America, Brasile, Svizzera, Canada. Il suo impegno sociale e la sua passione per gli ideali di libertà e giustizia sono descritti nella monografia delle edizioni Motta: Passione, giustizia e libertà (lo stesso titolo di una sua mostra recente).

Dal 2000 al 2003 dirige la rivista bimestrale realizzata da donne Mezzocielo, nata da una sua idea nel 1991.

battaglia1Nonostante le sue radici profondamente siciliane, la Battaglia si era trasferita nel 2003 a Parigi, delusa per il cambiamento del clima sociale e per il senso di emarginazione da cui si sentiva circondata, ma nel 2005 è tornata nella sua Palermo.

Nel 2008 appare in un cameo nel film di Wim Wenders Palermo Shooting.

 

La politica.

a98ae7390090e54664f100f119c45085Nel 1979 è cofondatrice del Centro di Documentazione “Giuseppe Impastato”. Si è spesso occupata di politica a cavallo tra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90. È stata consigliere comunale con i Verdi, assessore comunale a Palermo con la giunta Orlando. Nel 1991 è eletta deputato all’Assemblea Regionale Siciliana con La Rete, nell’XI Legislatura. In questa legislatura è vice presidente della Commissione Cultura. Nel 1996 non si ricandida.

Nei media

Nel 2006, in occasione del Festival Sguardi altrove, Milano, è stato proiettato il film-documentario per la Tv svizzera di Daniela Zanzotto Battaglia – una donna contro la mafia, a lei dedicato.

Nel 2014 è stato proiettato su Sky Arte il documentario “Letizia Battaglia – Amoreamaro” per la regia di Francesco Raganato.

Mostre

Palermo amore amaro, 1986, Palermo.
Fotografie dalla Sicilia, 2002, Cantieri Culturali della Zisa, Palermo.
Sorelle, 2003.
Passione, giustizia e libertà Metis-nl Amsterdam, Paesi Bassi.
Omaggio a Letizia Metis-nl, Amsterdam, Paesi Bassi.
Expo Fotografe Italiane, Hasseblad center, Germania.
Passione, giustizia e libertà, 2006, Torino.
Siciliana, Galleria Belvedere, Milano, 2006.
Dovere di cronaca, con Franco Zecchin, Festival Internazionale di Roma.
Letizia Battaglia 1974 – 2011, palazzo Chiaramonte, Palermo pride 2011
Attraverso le tenebre: Goya, Battaglia, Samorì, 2010, Raccolta Lercaro, Bologna.
Letizia Battaglia 1974- 2015, Palazzo della Ragione, 2015, Bergamo.
Anthologia. Palermo, Cantieri culturali alla Zisa, 5 marzo-8 maggio 2016

Fonte: Wikipedia

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