Le basi

Il diaframma

  • 23 Gennaio 2015

Il diaframma è il meccanismo utilizzato per regolare la quantità di luce che attraverso l’ottica, colpisce il sensore/pellicola.

il diaframma

Lamelle del diaframma

Il diaframma è composto da un insieme di lamelle che alla loro chiusura permettono il passaggio del flusso di luce. Quest’azione è anche detta “diaframmare”, e influenza la profondità di campo (apertura maggiore minore profondità di campo e viceversa). La forma e la quantità di queste lamelle determinano la figura del foro quanto più rotonda o circolare possibile. In presenza di un diaframma con una quantità inferiore di 10 lamelle, ci ritroviamo di fronte ad una figura poligonale visibile soprattutto nei punti luce fuori fuoco.

Il diaframma è posizionato preferibilmente nel centro dell’obiettivo, ad una distanza intermedia proporzionale tra la lente d’ingresso e la lente d’uscita dell’obiettivo. Molte aberrazioni ottiche presenti a tutta apertura vengono ridotte diaframmando ed in genere per migliorare la resa ottica è necessario chiudere 2 o 3 Stop.

Ma per una maggior nitidezza è spesso più corretto utilizzare lo Stop intermedio tra quelli disponibili. Diaframmi troppo chiusi provocano in genere un peggioramento dell’immagine, dovuto alla diffrazione dei raggi luminosi ad opera dei bordi delle lamelle.

Gli Stop (o f/stop).

La sequenza degli Stop o dei valori dei numeri f viene standardizzata al congresso di Liegi nel 1905 ed è rappresentata da una progressione geometrica di ragione \sqrt{2} (circa 1,4), in quanto considera il diametro equivalente dell’apertura relativa, invece della superficie e comprende i seguenti intervalli:Diaframmi

f/1 – f/1,4 – f/2 – f/2,8 – f/4 – f/5,6 – f/8 – f/11 – f/16 – f/22 – f/32 – f/45 – f/64 – f/90 – f/128 (etc).

Sistema utilizzato per unificare gli Stop delle ghiere di tutte le Ottiche, indipendentemente dalla loro lunghezza focale e dove ad ogni stop corrisponde una sezione del “foro” con un’area dimezzata o raddoppiata rispetto a quella precedente. La modalità degli stop deriva presumibilmente dalla Camera oscura e serviva per facilitare la regolazione accurata dell’apertura sull’ottica dell’ingranditore. Agendo al buio utilizzando dei blocchi o dei fermi a scatto sulla corsa della ghiera, viene segnalato al tatto uno spostamento di apertura pre-calcolata. Lo stesso sistema degli stop sulla ghiera del diaframma può essere estesa anche ai tempi di scatto, alla sensibilità e alla correzione esposimetrica. Per cui quando si dice un f/stop o uno stop, è comunemente intesa una qualsiasi regolazione che provoca il doppio o la metà di luce sul Sensore (o sulla pellicola).

La tipologia di diaframma più utilizzata oggi è quella detta «a iride», il quale è formato da un numero variabile di lamelle.

Le lamelle sono imperniate in una ghiera rotante azionabile dall’esterno o da un selettore elettrico interno all’obiettivo, utile per far variare la dimensione del foro.

La sagoma dell’apertura è dovuta alla forma e alla quantità delle lamelle ed un obiettivo con 10, 15 o più lamelle possibilmente curve, riesce a fornire una forma del foro piuttosto circolare, a quasi tutte le aperture.

Note.

Fonte: Wikipedia,

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