I grandi Fotografi

Eve Arnold

  • 26 Marzo 2018

Eve Arnold, la prima donna fotografa in Magnum

eve arnoldEve Arnold nasce a Philadelphia nel 1912, di origini russe, il padre una persona istruita, che desiderava per i propri figli un futuro di uguali possibilità, sia di studio che di lavoro al di la del sesso.

Di famiglia povera cresce tra molte incertezze, e i racconti che il padre le raccontava insieme ai suoi fratelli. Da quei racconti che capisce che nella vita nulla è precluso.

Ogni giorno avevo un’idea diversa di quello che sarei diventata: una scrittrice, una ballerina, un medico.

Gli inizi

Inizia a studiare medicina ma la fotografia entra nella sua vita per caso. Difatti una spasimante le regalo una Rolleicord di medio formato, che le insegna come utilizzarla.

Le prime fotografie sono immagini di strada, muri scrostati, ma ben presto questa attività inizia a prendere spazio nella sua vita.

I primi lavori

marlene dietrichNel 1943 si trasferisce nella Grande Mela, ed inizia a lavorare come fotografa per un giornale che cercava un fotografo amatoriale. Successivamente lavorerà come direttrice in uno stabilimento di sviluppo e stampa fotografica.

Dopo che il marito tornò dalla guerra, Eve Arnold dedicò il suo tempo alla famiglia e dopo la nascita del primogenito tornò alla sua professione di fotografa.

La sua formazione era totalmente autodidatta e per questo motivo decise di frequentare un corso di fotografia, con Alexey Brodovitch. L’impatto è stato dei più difficili, la classe era formata da molti aspiranti fotografi agguerriti.

Io non insegnerò, imparerete l’uno dall’altro. Cit. Alexey Brodovtch.

Durante la prima lezione i suoi compagni di corso erano molto duri nel giudicare le sue fotografie, questa esperienza le insegnerà molto di più di quanto avesse fatto fino ad allora.

Il primo compito durante il corso è stato sulla moda, e Eve chiese alla tata del figlio cosa stesse succedendo di interessante nell’Harlem. La situazione pareva essere davvero interessante e così si recò li per documentarlo.

Lo stesso Brodovitch ne rimese entusiasto.

è il più eccitante racconto documentario sulla moda. Torna ad Harlem. Non fare gli altri compiti. Impara facendo.

Resta ad Harlem per circa un anno fotografando senza l’utilizzo del treppiede, sfruttando la luce ambiente e a trovare il proprio stile. Questa prima esperienza le farà guadagnare 8 pagine sul Picture Post.

L’Agenzia Magnum

Nell’era top delle riviste illustrate, Eve Arnold inizia a contattare le redazioni per colloqui. La svolta arriva quando viene a conoscenza che la nota agenzia Magnum Photos avrebbe aperto un ufficio a New York.

Ci voleva coraggio per una principiante ad avvicinarsi a questi giganti. Non avevo ne l’illusione ne la speranza che mi avrebbero preso, ma ero alla ricerca di una strada. Avevo la necessità che qualcuno valutasse il lavoro fatto fino ad ora.

Il reportage di Harlem piacque molto, che le aprì le porte dell’agenzia. Lavorare con “i più grandi” sarà una scuola formativa.

I progetti

marilyn monroeInizia a cercare storie da raccontare e progetti personali. Uno studio di 10 anni sulla famiglia Davis, discendenti dei primi coloni americani. Le condizioni di vita estreme dei raccoglitori di patate di Long Island. Il reportage dei primi 5 minuti di vita di un neonat, pubblicato da Life magazine.

Nel 1952 viene chiamata per fotografare Marlene Dietrich durante una registrazione audio, per sostituire il suo collega Ernst Haas. Le scatterà molte foto, che saranno pubblicate in tutto il mondo. La Dietrich apprezzerà a tal punto le foto che la definirà “la sua ragazza dai capelli bianchi”.

eve arnold photosDopo questa esperienza fotograferà altri personaggi famosi come Joan Crawfors, ma soprattutto la “Diva”, marilyn Monroe. Il rapporto professionale durerà circa 10 anni.  Nel 1960, per la rivista Life segue Malcom X.

Durante il 1962 si trasferisce in Inghilterra per stare vicino al figlio, qui inizia a collaborare con il Sunday Times. Torna in Unione Sovietica lavorando all’interno di tribunali, ospedali psichiatrici e villaggi rurali.

Nel 1973 in Sudafrica realizza un reportage sulle donne che combattono una delle condizioni più brutte: essere donna di colore in Sudafrica durante l’Apartheid.

Il 1979 invece la porterà in Cina per raccontare il paese, dopo diversi anni, finalmente riesce ad avere un visto che le farà percorrere più di 60.000 km da Pechino fino alla Mongolia.

Muore a Londra nel 2012 all’età di 99 anni.


Eve Arnold su Magnum

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