Le basi

Capire l’esposizione

  • 21 Agosto 2015

Capire l’esposizione

ghiera reflex

figura 1

Capire l’esposizione è fondamentale per una corretta e bilanciata fotografia. Quando ci avviciniamo al mondo della fotografia molti termini e sigle sono come l’arabo per tutti noi, ma nulla di così difficile. Di sicuro ci ritroveremmo davanti simboli come questo in figura 1.

Il Triangolo dell’esposizione

Il triangolo dell’esposizione è la relazione equilibrata di tre fattori:

  • Apertura del diaframma
  • Sensibilità ISO
  • Velocità di scatto.

Ognuno di questi tre parametri è regolabile mediante una ghiera posta sul corpo macchina, e dall’accoppiamento di questi parametri abbiamo quella che è detta esposizione. Questi parametri sono correlati tra loro, quinditriangolo esposizione se cambiamo uno di questi tre valori, influenzeremo anche gli altri. Quindi quando scegliamo un parametro dobbiamo controllare gli altri in maniera da rendere sempre equilibrata questa relazione.

Velocità dell’otturatore o velocità di scatto.

La velocità dell’otturatore è il tempo che impiega la tendina a rimane aperta e permettere alla luce di arrivare al sensore o la pellicola.

Esistono diversi tipi di otturatore ma quello che ora è più usato è quello a tendina (immagine) da qui il nome alternativo all’otturatore.

shutter-speed

Nella seconda immagine si possono vedere le tendine in movimento a velocità diverse.

shutter-speed

n.b.: le due animazioni sono di proprietà di Digital Photographic School.

Più a lungo la tendina dell’otturatore resta aperta e maggiore sarà il tempo in cui il sensore o la pellicola saranno esposti alla luce. Questo significa  che ad un tempo minore (o veloce) di apertura corrisponderà una minore quantità di luce che impressionerà sensore e/o pellicola.

Se invece usiamo un tempo molto rapido, il sensore sarà esposto per pochissimo tempo. Questo fa si che l’azione sulla fotografia finale risulterà congelata, ferma.

KODAK P712, Esposizione 1/800 sec, Apertura f/5, ISO 64 con focale 40mm

Utilizzando un tempo lungo, il sensore resterà esposto per un tempo maggiore alla luce, così da imprimere alla foto anche il movimento.

effetto zoom

Nikon D80, Esposizione 1/5 sec, Apertura f/8, ISO 100 con focale 28mm

Guardare questa animazione su Jeffrey Friedl’s Blog (passate il mouse sopra l’immagine), potete vedere come funziona il meccanismo di una Nikon D3.

Apertura

illustration-how-aperture-works-1aperture-animQueste lamelle del diaframma possono essere chiuse un po per consentire a meno luce di entrare  o aperte un po di più per consentire ad una maggiore quantità di luce di passare. Ogni obiettivo, però, ha dei limiti di apertura, e vedrete che quelli con maggiore apertura (f 1.4 o f 2.8 ad esempio) sono molto più costosi di quelli con aperture più alte.

All’interno di ogni obiettivo ci sono delle lamelle che sembrano delle “pale”. Queste lamelle aprendosi e chiudendosi danno luogo a quella che comunemente viene chiamata l’apertura, ovviamente anch’essa contribuisce all’esposizione controllando la quantità di luce che passa attraverso la lente e che arriva al sensore/pellicola.

L’apertura è anche responsabile della profondità di campo ovvero la zona o porzione di immagine che risulta correttamente a fuoco.

via HowStuffWorks.com

Immaginate una persona in piedi di fronte a una libreria. Se si utilizza un diaframma aperto come f/2, il volto della persona sarà messo a fuoco mentre la libreria risulterà sfuocata.

Questo “fenomeno” si chiama profondità di campo (depth of field). Al contrario, se si utilizza un diaframma chiuso, come f/16, sia la libreria che il viso della persona saranno a fuoco.

Un’altra cosa influenzata dell’apertura o meno del diaframma e la nitidezza delle immagini ottenute. Ogni obiettivo lavora al massimo dei dettagli ad una determinata apertura di diaframma.

Solitamente le migliori performance si ottengono 1 o 2 stop in meno rispetto alla maggior apertura concessa dalla lente. Ad esempio se con un obiettivo 18-55mm f/3.5-5.6 scatti alla lunghezza di 55mm, l’apertura migliore per catturare più dettagli va da f/8 a f/11.

Approfondimento

Per approfondire la questione nitidezza potete fare riferimento a questo “vecchio” post: Come ottenere il massimo dettaglio nelle proprie foto.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi